Oggi introduco un'opzione che mostra il posizionamento sulla mappa satellitare delle foto presenti su Reflectiva, in particolar modo di quelle dei viaggi.
Purtroppo non tutte le 1049 foto (questo il numero allo stato attuale delle immagini presenti in questo photoblog) sono state posizionate, soprattutto se si tratta di luoghi naturalistici sperduti o paesini sconosciuti, incontrati durante il tragitto (penso ad esempio alla Mongolia o al Tibet).
Ho preferito segnalare esclusivamente quelle immagini di cui sono sicuro della loro ubicazione, omettendo i posizionamenti eccessivamente approssimativi.
Le mappe, dove disponibili, potranno essere visualizzate cliccando l'apposito link sotto ogni foto oppure dal menù generale, alla voce "
mappa", si potrà osservare una panoramica generale.
Spero che questo vi permetterà di viaggiare, anche se solo virtualmente, in quei posti che mi hanno decisamente cambiato la vita.
Per inaugurare questa sezione, ho deciso di selezionare alcuni dei luoghi che più mi hanno colpito nell'osservarli dall'alto, a volte per la loro maestosità, a volte per la desolante semplicità.
Monastero di Sakya (Tibet)
Un monastero tibetano, letteralmente sperduto tra le montagne, pieno di corridoi, scale, cunicoli, statue, costantemente avvolto da un'atmosfera rilassata.
Khongoryn Els (Mongolia)
Le maestose dune di sabbia di Khongoryn Els, nel sud della Mongolia. Una fatica immensa per arrivare in cima, subito ripagata dalla bellezza del panorama e dal "canto delle dune" che si poteva ascoltare grazie all'azione del vento e della sabbia che cadeva.
Deadvlei (Namibia)
In pieno deserto del Namib, una desolata distesa bianca con qualche tronco fossilizzato disseminato un po' ovunque. Un paesaggio atipico che trae in inganno: quelle che sembrano poche centinaia di metri da percorrere, in realtà sono ben due chilometri!
Piramidi (Egitto)
Abusate e meta tipica da turismo di massa ma, nonostante tutto, rivederle dall'alto mi ha ricordato la maestosità di questi monumenti.
Varanasi (India)
Forse è il luogo che più mi ha colpito durante i miei viaggi, un groviglio di viuzze che sfociano nei ghat delle rive del Gange, il fiume sacro.
Per i viaggi non so, per il momento sono in pausa, spero di poter riprendere anche quelli.
Grazie a tutti per i commenti!