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Cremazioni sul Gange (Varanasi)

Cremazioni sul Gange (Varanasi)

India del Nord - © Daniele Cascone
In questa immagine si vede il fumo di una pira in lontananza: sono le famose cremazioni che, senza interruzione, si susseguono sulle rive del Gange.
Non ho fatto fotografie ravvicinate per rispetto della cerimonia e del dolore dei parenti; è però possibile assistere a tutto il rituale, recandosi a piedi sul ghat e restando in disparte.

Al solo sentire la parola "cremazione", molta gente inorridisce. Mi avvicino con un po' di timore, pensando che lo spettacolo mi farà stare male. Mi viene incontro un anziano che vende la legna per le pire. Con i suoi occhi arrossati dal fumo e il suo sguardo un po' stravagante, comincia a parlarmi e a condurmi per i vari livelli del ghat, autoproclamandosi la mia guida personale.

Mi spiega, con un inglese reso incomprensibile dal tipico accento indiano, le fasi del rito e il significato che gli induisti attribuiscono ad esso. Nel frattempo, vengo assalito da un fortissimo odore di incenso e di bruciato. Meglio non pensare che la cenere che cade sopra di me, non è altro che un residuo umano.

Finalmente comincia il rito. Il defunto è poggiato sulle scale, coperto da un lenzuolo ricamato e da fiori. Il figlio maggiore, vestito di bianco e con il capo rasato, si avvicina e scopre il corpo. Lo bagna con l'acqua del Gange e, insieme ai parenti, si mette in posa per una foto ricordo con il caro estinto.
Il corpo viene sistemato sulla catasta di legna (altra foto ricordo!) e il figlio compie cinque giri rituali intorno alla pira, appiccando il fuoco. Contemporaneamente, alle mie spalle, campane e tamburi iniziano a scandire una litania dalla cadenza solenne e suggestiva.

Il fuoco comincia ad avvolgere tutto. Adesso i parenti siedono sui gradini, aspettando. Hanno comprato tanta legna, quindi sarà una cremazione veloce: circa un paio d'ore. Successivamente le ceneri verranno tenute dentro casa per dieci giorni e poi gettate nel Gange.

Mi accorgo che accetto come una cosa normale e logica, quello che pesavo fosse uno spettacolo sconvolgente, grazie anche alle spiegazioni ricevute e alla naturalezza con cui gli indiani vivono questo rito.
Vado via ben conscio di aver visto qualcosa di unico. Offro una mancia alla mia guida improvvisata che, ovviamente, non è stata così gentile e disponibile per un semplice spirito di accoglienza.
DettagliMappaCommenti (5)
data di pubblicazione
27 Lug 2008
data dello scatto
2 Mag 2008
Canon EOS 350D + EF 70-200mm f/4 L USM
barche, cremazioni, gange, gente, parole
mappa
1
Scritto da laura in data 15 Ottobre 2008
È un rito che a me piace e lo adotterò. Questo lo trovo particolarmente sereno, naturale ed in un certo senso bello xchè all'aria aperta, con fiori lnzuolo ricamato e l'acquache scorre vicino e dove in seguito verranno buttate le ceneri
2
Scritto da gigi in data 28 Ottobre 2009
sei veramente grande ciao dopo la namibia e la norvegia spero di
ritrovarti in qualche altro viaggio ciao daniela e gigi
3
Scritto da Daniele Cascone in data 28 Ottobre 2009 | sito web
Grazie... chissà, magari ci rincontreremo proprio in India! :-)
Un saluto ad entrambi, a presto!
4
Scritto da Elena in data 10 Febbraio 2010
Ti ho trovato,cercando foto di Varanasi.Tutto e' magico in India.Ti entra nelle vene.Io,Fausto,Walter e Paolo,abbiamo fatto:Delhi,Varanasi in treno e poi con le mitiche Royal Enfield,diretti in Nepal.Chissa',magari un giorno ci incontreremo lungo il Gange.Ele da Novara.
5
Scritto da Daniele Cascone in data 11 Febbraio 2010 | sito web
Grazie Elena! Sarebbe davvero bello poter tornare a Varanasi, ci penso da tempo! :)
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